“Benvenuti al Nord” del Lario. Arriva il film di Van De Sfroos
Il brano “El carnevaal de Schignan” accompagna Siani nel suo viaggio a Milano
Accompagna il trailer, ma anche un’intera, importante scena del film.
“El carnevaal de Schignan” di Davide Van De Sfroos aggiunge in musica un tocco di novità a “Benvenuti al Nord” rispetto al suo precursore “Benvenuti al Sud”. Il nuovo film di Luca Miniero sarà in ben 800 sale italiane da mercoledì per ripetere l’exploit del fortunato primo capitolo, che ha sfiorato i 30 milioni di euro d’incasso. La storia dell’amicizia tra due dipendente delle Poste, il lombardo Claudio Bisio e il campano Alessandro Siani, si sposta dal mare di Castellabate a Milano.
«Se posso dirlo, a me piace molto più questo film dell’altro, è più originale, realista e profondo» dichiara l’attore, ora anche sul piccolo schermo con “Zelig”. Il capoluogo lombardo è raccontato tra stereotipi e tocchi più approfonditi e interessanti.
Su tutto c’è la frenesia del lavoro, con un grande capo interpretato da Paolo Rossi convincente in panni che non gli si confanno (il Palmisan che esige l’efficenza a tutti i costi somiglia molto a Sergio Marchionne), e la trasformazione di Mattia (Siani).
Il giovane naif inizia come ritardatario cronico e diventa simbolo di un cambiamento possibile proprio sulle note della canzone di Van De Sfroos, che lo accompagna nell’uscita di casa verso una conferenza importante.
L’attore napoletano, uno dei volti nuova della comicità degli ultimi anni, era già ne “La peggior settimana della mia vita” di Alessandro Genovesi girato in una buona parte a Menaggio.
Anche là impersonava il giovane del sud che portava scompiglio e umanità, anche se in un contesto sociale molto diverso. Simili nelle due pellicole pure le parole a proposito del lago di Como. Sul traghetto che solcava il Lario verso il matrimonio del film di Genovesi, Fabio De Luigi e Siani scherzavano a proposito della noia che si può provare nelle località lacustri. In questo caso Mattia rifiuta un invito per una gita: «non mi piace il lago, mi sembra una parodia del mare».
Se Milano è mostrata anche sul «contrasto tra i grattacieli e le latterie, e alla fine vincono queste ultime perché il film è anche una fiaba» come afferma il regista, non possono mancare gli alpini.
L’ottima Angela Finocchiaro, nel doppio ruolo di moglie e suocera (divertentissima) di Bisio, si presenta con il cappello con la piuma.
E, soprattutto, la riconciliazione generale avviene a una festa degli alpini. Curiosamente la scena è stata girata a Piobbico, nelle Marche. «Inizialmente avremmo dovuto girare a Macugnaga – spiega Miniero – ma è capitata una settimana intera di cattivo tempo. Abbiamo cercato in altre località del nord, soprattutto in Lombardia, ma, se i paesaggi montani erano ovviamente molto belli, i centri storici sono molto rovinati e abbruttiti dalle costruzioni nuove. Così abbiamo ripiegato sull’Appennino».
Nicola Falcinella
(fonte: La Provincia di Como)







