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Van De Sfroos, il mariachi del lago
Un Sanremo azzeccato e, ora, un disco di grande livello. Davide Bernasconi, in arte Van De Sfroos, raccoglie un successo meritato.
Non era mai successo che un artista partecipasse al Festival di Sanremo senza che il suo disco fosse pronto per invadere i negozi. A entrare nel Guinnes dei primati è stato Davide Bernasconi che ha partecipato alla kermesse senza che nessuno pensasse che ne sarebbe stato la rivoluzionaria rivelazione.
Si tratta ovviamente di Davide Van De Sfross, il finto olandese che s’è piazzato quarto, ha conquistato critica e pubblico tanto che la sua canzone Yanez è balzata subito in vetta ai pezzi più scaricati, Poi, esattamente un mese dopo, ecco l’album che è intitolato come la straordinaria canzone Yanez che Davide ha cantato in “leghee”, un dialetto del lago di Como, che racconta in chiave grottesco-affettuosa le peripezie dei personaggi di Emilio Salgàri citandoli tutti, da Sandokan al “fratellino” Yanez, da Kammamuri alla Perla di Labuan. Sono tutti in pensione sull’Adriatico e il passato di pirati della Malesia è ormai un ricordo sfuocato.
Recensione su “Yanez”
Fa un po’ ridere usare la parola “sdoganamento” a proposito di uno che si è scelto come cognome di battaglia “Contrabbandieri” (“van de sfroos” significa “vanno di frodo”); però è vero che, per quanto abusata, l’espressione definisce con puntualità il risultato ottenuto dal musicista monzese – lo sapevate? Davide non è nato sul lago di Como, ma nella Brianza velenosa – partecipando all’ultimo Festival di Sanremo.
Ma prima di cominciare il discorso, sarà bene esibire le credenziali. Conosco e seguo l’attività di Davide almeno dal 1995: preistoria. A testimoniarlo, la mia copia del Cd di “Manicomi”: un pezzo diventato da collezione perché uscito appunto nel 1995 e mai più ristampato. All’epoca c’era una band, i De Sfroos, e “Davide Van De Sfroos” non era ancora nato. Mi sento dunque legittimato a tentare qui, cogliendo l’occasione dell’uscita di “Yanez”, una sorta di bilancio del percorso artistico del nostro.
Van De Sfroos “Canto da lumbard ma non da politico”
“Ovvio che i leghisti mi capiscono di più ma io faccio concerti per destra e sinistra”
Davide Van De Sfroos (vero nome Davide Bernasconi) non aveva certo bisogno del Festival di Sanremo, dove è arrivato quarto con la divertente Yanez, per farsi notare. Oggi esce l’album che si intitola e contiene la canzone che ha partecipato alla gara e sono in tanti ad attenderlo.
Tutti i quindici pezzi sono un inno alla cultura folk-rock e, diversamente da quanto racconta il singolo, catturano l’ascoltatore per la dolcezza delle musiche. Più ballad che pezzi veloci quindi e testi che fanno riflettere su politica, cultura, dignità e noia, il povero e il ricco, la durezza e la dolcezza dell’amore. Davide Van De Sfroos considera il lavoro un momento importante nella costruzione della sua carriera che ha vissuto, dal ‘99 a oggi, una crescita lenta ma esponenziale. Il cantautore laghée era stato ben accolto con il primo disco Breva & Tivan che gli era valso un Premio Tenco come Miglior Artista Emergente.
Le tracce di Yanez
Ecco le 15 tracce del tanto atteso Yanez che uscirà martedì 15 marzo 2011.
Nel dopo Sanremo il nuovo «Yanez» e la tournée in Italia
Esce il 15 marzo il disco di Bernasconi, rustico e aspro. Il tour del cantautore di Mezzegra parte da Locarno il 26
Conto alla rovescia per Yanez, il nuovo album di Davide Van De Sfroos che segue il fortunatissimo Pica! del 2008, un disco che riuscì a raggiungere le zone alte della classifica raggiungendo il quarto posto.
Quasi un segno premonitorio: la canzone presentata al Festival di Sanremo poche settimane fa è anch’essa arrivata a un passo dal podio, quarta. Non scherzava, l’artista laghée, quando disse di essere stato colto alla sprovvista da Mazzi e Morandi che lo raggiunsero a casa, nella Mezzegra che oggi lo premia, per convincerlo a partecipare alla canora manifestazione. Non era ancora pronto, le canzoni c’erano, le registrazioni proseguivano con regolarità e lentezza, insomma: l’ipotesi di pubblicare la nuova opera, come tutti gli altri partecipanti, nei giorni della gara era impraticabile a meno di non dare alle stampe un prodotto non all’altezza anche di questa nuova fama che ha arriso a Bernasconi proprio grazie a Sanremo. Yanez sarà nei negozi di tutta l’Italia da martedì 15 marzo, realizzato sempre dalla Tarantanius, orgogliosa “indie” dell’artista che solo per la distribuzione si affida al colosso Universal.






