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Desfans di Davide Van De Sfroos

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Arriva un’ondata di «laghee». Al Filarmonico c’è Van De Sfroos

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TEATRO FILARMONICO. Alle 21, dopo un incontro alla Fnac alle 17.30. Il cantautore comasco, che ha conquistato anche il grande pubblico di Sanremo con «Yanez», avrà come ospite speciale Irene Fornaciari per un duetto

Verona. Dicono che il futuro di un prodotto – e i dischi e i concerti lo sono – sarà sempre più «glocal», cioè globale e insieme locale, secondo un neologismo del sociologo Zygmunt Bauman. Ma il fenomeno di Davide Van De Sfroos – il cantautore comasco che canta in dialetto «laghee», in concerto stasera al teatro Filarmonico alle 21, poche ore dopo un incontro alla Fnac alle 17.30 – è l’opposto di questa tendenza economica. Se infatti «glocal» indica la distribuzione di prodotti ideati per un mercato globale ma modificati in base alla cultura locale, allora il percorso di Davide Bernasconi (questo il suo vero cognome) è l’esatto contrario.

Prima con la banda dei Van De Sfroos, cioè «Quelli che vanno di frodo», in ricordo dei contrabbandieri delle zone di Como al confine con la Svizzera, e poi come cantautore, Davide è partito dal dialetto per arrivare a costruire una propria lingua folk che fosse in grado di adattarsi al ritmo rock delle sue composizioni ma soprattutto che potesse portare le sue storie al di fuori dell’ambito locale. Che poi per diventare globale, cioè italiano, abbia dovuto partecipare al Festival di Sanremo con un brano come Yanez, dedicato all’amico del pirata salgariano Sandokan, tutto ciò rappresenta un cambiamento nella storia della kermesse del teatro Ariston, da sempre più vicina al napoletano come dialetto della canzone.

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Scritto da: CyberAngel

19 aprile 2011 alle 19:29

Van De Sfroos, dialetto superstar

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CANTAUTORI DOC. Sono ancora pochi i biglietti disponibili per il concerto di martedì prossimo al Filarmonico. Dopo l’esibizione a Sanremo e il successo del nuovo album sembra inarrestabile l’ascesa  di questo atipico cantautore

Si sta avviando al tutto-esaurito, con pochi biglietti ancora disponibili, il concerto di Davide Van De Sfroos in programma martedì prossimo (alle 21) al teatro Filarmonico, all’interno della rassegna “Cantautori doc” promossa da Eventi.

Sembra inarrestabile l’ascesa di questo cantautore atipico, lontano dai modelli correnti (Tenco-Conte-Capossela) e dalla televisione (la sua partecipazione al Festival di Sanremo 2011 è stata un’eccezione) ma soprattutto all’opposto di tutte le strategie di marketing.

Se i cantanti pop guardano infatti alla globalizzazione del linguaggio, ecco che Davide, comasco da sempre, ha scelto per le sue canzoni il dialetto, ma quello nobile della canzone napolatana, bensì il laghee, cioè una lingua molto “local”, parlato intorno al lago di Como. L’esposizione sanremese di qualche mese fa non gli ha fatto cambiare idea, anche perché il brano Yanez e il relativo album (vedi box) erano già pronti quando Gianni Morandi e il direttore artistico del Festival, Gianmarco Mazzi, sono andati a scovarlo a casa sua, nella regione dei Laghi del nord della Lombardia.

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Scritto da: CyberAngel

18 aprile 2011 alle 11:57

Van De Sfroos a Varese

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VARESE I pirati vegnüü de Varees e srotolano un gagliardo striscione a metà platea con tanto di tigre di Mompracem in bella vista. Si parte con il palco tutto viola e la voce ipnotica di Roberta Carriera, con un vestitino stile Amelie e un senso del ritmo da Magic Johnson sotto canestro. Una vocalist così ce l’hanno in pochi, ma Van fa il sornione e lo “sciamano”, assecondando l’”invocazione” di Roberta e incominciando l’affabulazione serale con il pubblico, tra un ricordo e una citazione televisiva, prima di infilare come perle le canzoni di “Yanez”, padre, amico, leggenda oltre i confini del tempo. La voce c’è tutta, anzi è ancor più scartavetrata, catramosa e graffiante, Davide racconta come uno qualsiasi di noi seduto davanti alla tv, ma il suo turco da Guinness dei primati che entra nove volte in una tazza del cesso assume dimensioni mitologiche, epocali, soprattutto se seguito dalle note quasi solenni di “Pulènta e galèna frègia”, con quella “finestra che la sbatt i al” che sembra materializzarsi in un angolino del nostro immaginario. I suoni si arrotolano e si distendono come mossi dalla breva, danzano assieme alle parole e dipingono scenari difficili da dimenticare, dipinti con la forza dei gialli di Van Gogh.

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Scritto da: CyberAngel

17 aprile 2011 alle 22:23

Davide Van de Sfroos in concerto al teatro Toselli di Cuneo

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Sarà a Cuneo, al teatro Toselli, una delle rivelazioni dell’ultimo Festival di Sanremo. Stiamo parlando di Davide Bernasconi, in arte Davide Van de Sfroos che, tradotto, signica “vanno di frodo”.

L’evento è in programma giovedì 21 aprile alle 20.30 e le prevendite sono disponibili a Cuneo, presso Muzak Dischi, a Fossano, al 103 Store e a Saluzzo al Top Sound Records.

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Scritto da: CyberAngel

17 aprile 2011 alle 17:17

Recensione su Yanez di “Buscadero”

con 6 commenti

Mi spiace scrivere queste righe negative sul nuovo album di Davide Van De Sfroos, ma il suo percorso in crescendo, si è improvvisamente arrestato con il passaggio ad una major.

Ma non è stato il nuovo contratto a togliere idee al musicista.

Caso mai quello è dovuto alla stanchezza di buona parte del materiale proposto ed al rimescolamento di suoni già sentiti, anche negli episodi migliori.

C’è il richiamo alla latinità di Willy De Ville nella divertente El Carnevaal De Schignan, mentre Il Camionista Ghost Rider, che mischia dialetto e musica americana, è geniale ed ha una scioltezza che il resto del disco non ha.

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Scritto da: CyberAngel

16 aprile 2011 alle 16:41