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Desfans di Davide Van De Sfroos

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Due: Zucchero e Irene Fornaciari (con I Nomadi e Van De Sfroos). Format snaturato?

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Due è stato forse uno dei pochi esperimenti riusciti, sia da un punto di vista prettamente quantitativo che da quello qualitativo, della passata stagione televisiva. Un format semplice ma interessante, ideato dal Direttore di Rai2 Massimo Liofredi, unico nel suo genere, con il quale si è tentato di dare un’immagine del tutto inedita alla musica, eliminando tutti quegli orpelli che solitamente caratterizzano i programmi musicali della generalista.

Semplice sì, ma difficilissimo da realizzare. Oltre ai problemi relativi alla disponibilità degli artisti, quest’anno il programma ha subìto un brusco stop per la nuova normativa aziendale sulle produzioni Rai in appalto a società esterne (nel caso specifico la F&P). Risolti i problemi burocratici, “lo spettacolo della musica” torna finalmente con una nuova serata evento con Zucchero e Irene Fornaciari, in onda domani sera su Rai2 alle 21.10 sempre dal Teatro Comploy di Verona con la Direzione di Gianmarco Mazzi.

Scritto da: CyberAngel

21 aprile 2011 alle 11:43

Arriva un’ondata di «laghee». Al Filarmonico c’è Van De Sfroos

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TEATRO FILARMONICO. Alle 21, dopo un incontro alla Fnac alle 17.30. Il cantautore comasco, che ha conquistato anche il grande pubblico di Sanremo con «Yanez», avrà come ospite speciale Irene Fornaciari per un duetto

Verona. Dicono che il futuro di un prodotto – e i dischi e i concerti lo sono – sarà sempre più «glocal», cioè globale e insieme locale, secondo un neologismo del sociologo Zygmunt Bauman. Ma il fenomeno di Davide Van De Sfroos – il cantautore comasco che canta in dialetto «laghee», in concerto stasera al teatro Filarmonico alle 21, poche ore dopo un incontro alla Fnac alle 17.30 – è l’opposto di questa tendenza economica. Se infatti «glocal» indica la distribuzione di prodotti ideati per un mercato globale ma modificati in base alla cultura locale, allora il percorso di Davide Bernasconi (questo il suo vero cognome) è l’esatto contrario.

Prima con la banda dei Van De Sfroos, cioè «Quelli che vanno di frodo», in ricordo dei contrabbandieri delle zone di Como al confine con la Svizzera, e poi come cantautore, Davide è partito dal dialetto per arrivare a costruire una propria lingua folk che fosse in grado di adattarsi al ritmo rock delle sue composizioni ma soprattutto che potesse portare le sue storie al di fuori dell’ambito locale. Che poi per diventare globale, cioè italiano, abbia dovuto partecipare al Festival di Sanremo con un brano come Yanez, dedicato all’amico del pirata salgariano Sandokan, tutto ciò rappresenta un cambiamento nella storia della kermesse del teatro Ariston, da sempre più vicina al napoletano come dialetto della canzone.

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Scritto da: CyberAngel

19 aprile 2011 alle 19:29

Davide canta Yanez con Irene Fornaciari

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E come annunciato da tempo nella quarta serata del 61° Festival di Sanremo ecco Davide Van De Sfroos duettare con Irene Fornaciari in Yanez.

Scritto da: CyberAngel

19 febbraio 2011 alle 12:30